La Storia dell'Archeologia

Storia dell'Archeologia

Gli scavi effettuati a Pompei nel diciottesimo secolo hanno dato il via all'archeologia: se il loro obiettivo iniziale era quello di portare a galla alcune statue per collezioni private, a lungo andare i lavori di scavo permisero di venire a conoscenza di come trascorrevano la quotidianità gli abitanti di quell'area. Da questo punto di partenza è stato possibile fare luce sullo stile di vita all'epoca romana.

Nel 1822 Jean-Francois Champillion decifrò la Stele di Rosetta dando un netto contributo alla conoscenza dell'antico Egitto attraverso le scritture in geroglifico. Ebbe poi inizio una serie di scavi in Egitto al fine di conoscere in maniera più dettagliata una civiltà tanto considerevole come quella egiziana.

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Città sotterrate da tempo vennero ritrovate in Assiria nella prima metà dell'Ottocento grazie agli studi degli archeologi Botta e Layard; le grotte spagnole e francesi furono invece protagoniste del ritrovamento di dipinti paleolitici (scavi preistorici furono da allora eseguiti in tutto il continente europeo).

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Il 1839 vide lo svolgimento di un accurato lavoro di documentazione lì dove sono state rinvenute le rovine delle civiltà maya mentre qualche anno più tardi, precisamente nel 1870, venne individuata l'area un tempo accogliente la città di Troia. Il merito di tale scoperta è da attribuire a Schliemann.

Si Arthur Evans si occupò degli scavi di Cnosso sul finire del diciannovesimo secolo, mentre il secolo successivo è ricordato, nell'ambito dell'archeologia, per l'apertura della tomba di Tutankhamen e il ritrovamento a Ur delle tombe dei re sumeri.